Weekend corto per i ragazzi del team 100-One Kona nella seconda prova del circuito Nazionale DH svoltasi a Canzei (TN) lo scorso 27/28 giugno senza il solito venerdì di prove libere.
Tra vacanze studio, esami di maturità e poco logiche esclusioni degli amatori la rappresentanza del team era affidata a soli 4 moschettieri. Il nostro super rider Davide Don, il ritrovato (dopo guai meccanici e fisici) Federico Sivilotti, il mitico Matteo Caruso detto l’alpino (per un curioso vezzo di portare il frontino del casco in verticale a mò di penna nera) e da Luca per l’assistenza. Per la cronaca il buon Matteo ritenendo noioso il ritmo di un we di gara ha ben pensato di infilarci nel mezzo un matrimonio (non il suo per fortuna) così da macinarsi un sacco di km aggiuntivi e ridurre a 2 le ore di sonno.
Ma veniamo ai fatti. Nell’incantevole cornice delle Dolomiti sia sabato che domenica il tempo non è stato dei migliori.. Il sabato sia le prove libere che quelle assistite sono state condizionate da un continuo alternarsi di pioggia debole e scrosci più consistenti che hanno mantenuto il tracciato bagnato. Un bel tracciato, anche se alcuni avrebbero visto più adatto quello utilizzato per le gare IXS ma logisticamente indisponibile, che vedeva nella velocità media molto alta la principale caratteristica, ed il fondo bagnato lo ha reso ancor più insidioso.
La domenica il tempo era ancora più incerto alternando nuvoloni e qualche goccia ad un sole estivo. Il risultato è stato quello di coinvolgere tutto il paddock in un delirio di cambio gomme continuo tra tassellature da fango, da asciutto o intermedie. Cosicché gli amatori sono scesi migliorando notevolmente il tempo di qualifica su una pista secca per poi veder scendere la seconda parte degli agonisti sotto un forte temporale iniziato poco prima della partenza di Federico ed arrestarsi poco dopo l’arrivo di Davide. Il primo è rimasto danneggiato da una prima parte di pista bagnata avendo scelto gomme da asciutto abbassando comunque il suo tempo 4 secondi, il secondo invece con un repentino cambio gomme in partenza non ha trovato difficoltà sull’aderenza, ma per un buona parte del tracciato ha dovuto lottare con una burrasca che ha ridotto di molto la visibilità. Nonostante questo anche Davide è riuscito a migliorarsi di oltre un secondo chiudendo 2° Under23 e 14° assoluto. Matteo Caruso dal canto suo ha limato 11 secondi tra la manche di qualifica e quella di gara e per un pelo non ha preso il bouquet (al matrimonio ovviamente…).
La gara è come sempre stata dominata dal manipolo di selvaggi dell’emisfero australe capitanati in quest’occasione da Matthew Scoles davanti Nathan Rankin e Wyn Masters.
Tutti bravi quindi e tutti soddisfatti per un esperienza da non dimenticare. In un contesto organizzativo che, seppur migliorabile in alcuni particolari, ci è parso efficiente e gestito da persone competenti e di grande volontà.
Facendoci in parte dimenticare lo scandaloso WE di Prarostino.
Grazie a tutti gli sponsor:
Alla prossima.
Di seguto una galleria fotografica e i link a:
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